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Cardinale
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Il mweqcardinale è un mwegecclesiastico della mwewChiesa cattolica, insignito dal mwfapapa, per i suoi meriti personali, di un mwfqtitolo cardinalizio legato a una chiesa presbiterale o diaconale della città di mwfgRoma o a una delle sette mwfwdiocesi suburbicarie dell'Urbe.cite-ref-1[N 1]
Il cardinalato, pur essendo molto antico, non è un ministero mwhqordinato, in quanto non fa parte dei tre gradi del sacramento del mwhgministero apostolico (mwhwepiscopato, mwiapresbiterato e mwiqdiaconato) e non è considerato di istituzione divina. Nondimeno i cardinali sono alti membri della mwiggerarchia cattolica, gli unici a godere della prerogativa dell'elezione del mwiwpapa; sottostanno unicamente a lui e lo aiutano nel governo della Chiesa universale.
I cardinali nel loro insieme formano il mwjqcollegio cardinalizio, presieduto dal mwjgcardinal decanocite-ref-2[1], e la loro riunione sotto la presidenza del papa è detta mwkwconcistoro. Ai cardinali, dopo la morte o la mwlarinuncia del pontefice, compete l'elezione del nuovo vescovo di Roma in un'assemblea detta mwlqconclave. Essi sono inoltre, in accordo col mwlgcodice di diritto canonico, collaboratori del Papa, sia collegialmente sia individualmente, ricoprendo gli incarichi più importanti nella mwlwCuria romana.cite-ref-02-3-0[2]
Il titolo formale completo che spetta ai cardinali è quello di mwnqCardinale di Santa Romana Chiesa (in mwnglatino: mwnwSanctae Romanae Ecclesiae Cardinaliscite-ref-4[N 2])cite-ref-02-3-1[2] e il loro trattamento è quello di mwqamwqqEminenza Reverendissimacite-ref-5[3] (anche se l'aggettivo Reverendissima è facoltativocite-ref-6[N 3]). Spesso sono cardinali i vescovi delle diocesi cosiddette mwsgcardinalizie, considerate importanti dalla Chiesa per preminenza o per tradizione (vedi mwswsotto).
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Storicità del termine
Il termine deriva dal latino mwuacardo, cioè "cardine", "perno"cite-ref-023-7-0[4] inteso come centro di rotazione: i cardinali, infatti, aiutano il pontefice nell'amministrazione della mwvqCuria romana e più in generale nel governo della mwvgChiesa universale.
Il termine mwwacardinale era già usato dai cristiani al tempo dell'mwwqImpero romano per indicare in generale i mwwgsacerdoti diocesani addetti (o, appunto, mwwwincardinati) a una mwxaChiesa particolare, specialmente se illustre (come erano quelle di mwxqMilano, mwxgRavenna, mwxwCostantinopoli, ecc. e naturalmente quella di mwyaRoma).cite-ref-023-7-1[4]cite-ref-8[5] Nel Medioevo il titolo di mwaqcardinale divenne prerogativa di alcuni mwagcanonici di mwawcapitoli cattedrali, fra cui quelli di mwbaAquisgrana, mwbqColonia, di altre diocesi in mwbgGermania e in mwbwItalia e in mwcaSpagna nell'mwcqarcidiocesi di Santiago di Compostela e nella mwcgdiocesi di Orense.cite-ref-ppc-9-0[6]
Origini nella diocesi di Roma
La nascita della figura del cardinale è strettamente collegata alla nascita della mwfwCuria romana, avvenuta quando il papa, per il governo della Chiesa, cominciò a chiamare presso di sé alcuni collaboratori (che andranno a formare successivamente la mwgaCuria romana), scelti tra i chierici della sua provincia ecclesiastica: i mwgqparroci della sua diocesi (che diverranno i mwggcardinali presbiteri); i mwgwdiaconi della città (i futuri mwhacardinali diaconi); i vescovi mwhqsuburbicari, cioè i vescovi delle diocesi attorno a Roma (i futuri mwhgcardinali vescovi).
L'ufficio dei cardinali inizia a evolversi a mwiaRoma sin dal V secolo: il titolo era riservato ai sacerdoti incardinati alle 25 chiese nelle quali era divisa l'amministrazione ecclesiastica della città (i cosiddetti mwiqmwigtituli cardinales): 25 erano infatti i presbiteri a cui era stato affidato il servizio parrocchiale dell'Urbe da mwiwpapa Cletocite-ref-13-10-0[7]. Da essi nacque il titolo di mwkacardinale presbitero, in quanto titolare di una chiesa della Diocesi di Roma.
In seguito il titolo venne riservato da mwkgpapa Evaristo (successore di mwkwpapa Clemente) anche ai 7 diaconi che si occupavano delle cosiddette mwladiaconie, ovvero i dipartimenti (mwlqregiones) in cui mwlgRoma era stata divisa per garantire la cura dei povericite-ref-13-10-1[7]cite-ref-04-11-0[8]. Da essi nacque il titolo di mwnwcardinale diacono.
Successivamente, con l'affermazione del vescovo di Roma come guida di tutta la mwoqChiesa cattolica, i papi cominciarono a chiamare a sé i vescovi delle diocesi più vicine (le suburbicarie, suffraganee della diocesi romana) per svolgere in sua vece cerimonie religiose, per farsi assistere nel corso di esse e per ricevere aiuto e consiglio nel governo della diocesi e della Chiesacite-ref-023-7-2[4]. Da essi nacque il titolo di mwpgcardinale vescovo.
Dall'XI al XIX secolo
La dignità cardinalizia iniziò ad assumere rilevanza solo a partire dal XI secolo. mwsaPapa Niccolò II, infatti, riservò il diritto di elezione del papa ai soli cardinali vescovi romani, i quali erano tenuti a raggiungere l'unanimità, nel mwsq1059 con la mwsgcostituzione apostolica mwswmwtaIn nomine Domini, mentre nel mwtq1179 mwtgpapa Alessandro III, con la costituzione apostolica mwtwmwuaLicet de evitanda discordia, conferì l'elettorato attivo a tutti i cardinali (cardinali vescovi, cardinali presbiteri e cardinali diaconi)cite-ref-023-7-3[4] stabilendo per la validità dell'elezione la maggioranza qualificata dei due terzi.cite-ref-12[9]
Intanto nel mwwg1150 fu effettivamente formato il mwwwCollegio cardinalizio e nacquero le figure del mwxaDecano e del mwxqCamerlengo.cite-ref-2-13-0[10]
Nel mwyw1274 mwzapapa Gregorio X, con la costituzione apostolica mwzqmwzgUbi periculum, confermò le norme dettate dai suoi predecessori, ma introdusse il dovere del segreto nell'elezione e, successivamente, soprattutto l'obbligo della segregazione dell'assemblea dei cardinali elettori: per questo da allora tale assemblea viene detta mwzwmw0aconclave. Queste disposizioni sono sopravvissute nelle successive variazioni delle norme.cite-ref-14[11]
I papi mw1gEugenio IV e mw1wLeone X, rispettivamente con le bollecite-ref-15[N 4] mw3aNon mediocri e mw3gSupernae, stabilirono la preminenza e il diritto di precedenza della dignità dei cardinali su tutte le altre dignità nella gerarchia ecclesiastica (compresi i patriarchi), essendo sottostanti soltanto al papa.cite-ref-023-7-4[4]cite-ref-2-13-1[10]
mw6qPapa Pio V il 17 febbraio mw6g1567 proibì di dare il titolo di cardinale ai mw6wcanonici, riservandolo ai cardinali di Santa Romana Chiesa, tuttavia a Santiago di Compostela il titolo resterà in uso fino al 15 settembre 1847, data in cuì morì l'ultimo mw7acanonico cardinale.cite-ref-ppc-9-1[6]
Durante il Medioevo e fino al mwaqmXIX secolo la maggioranza dei cardinali proveniva da famiglie della grande o piccola nobiltà europea, nella maggior parte dei casi mwaqqitaliana, o specificamente mwaquromana. Tra questi, un gran numero era costituito da cardinali legati alla gestione e all'amministrazione del territorio pontificio e dai cosiddetti "mwaqycardinali della corona".
Dal XIX secolo al terzo millennio
La composizione e il ruolo del collegio cardinalizio mutarono profondamente a partire dalla fine del mwaq8XIX secolo, con la perdita di importanza del mwarapotere temporale della Chiesa e la fine dello mwareStato Pontificio.cite-ref-16[12]
Ne è un esempio l'internazionalizzazione del Sacro Collegio, che fu da una parte conseguenza dell'espansione nelle terre di missione, ma che aveva anche come scopo la ricerca da parte della Santa Sede di un appoggio internazionale dopo la fine dello Stato della Chiesa, a cui corrispondeva un'impostazione di Chiesa più pastorale e meno "di corte". Durante il pontificato di mwarkPio IX furono nominati i primi cardinali extra-europei, il guatemalteco mwaroJuan de la Cruz Ignacio Moreno y Maisanove e lo statunitense mwarsJohn McCloskey.
Mutò anche l'origine sociale dei cardinali: se durante il pontificato di mwar0Pio VII (1800-1823) il 92% dei cardinali nominati proveniva dalla nobiltà, questa percentuale si riduce notevolmente sotto mwasapapa Leone XIII (1878-1903), lasciando spazio a cardinali provenienti dalla borghesia o di origini modeste.
Diminuì notevolmente anche il numero di cardinali non ordinati preti, che erano legati soprattutto ai numerosi incarichi amministrativi e diplomatici nello Stato della Chiesa.
Nel mwasm1918, con la promulgazione del mwasqnuovo Codice di Diritto Canonico da parte di mwasupapa Benedetto XV, fu decretato che tutti i cardinali dovessero essere ordinati almeno presbiteri.cite-ref-17[13]
Nel mwass1929, a seguito del mwaswconcordato tra la Santa Sede e lo Stato italiano, entro i confini del Regno d'Italia a tutti i cardinali furono riconosciuti gli "onori dovuti ai mwas0Principi del sangue"mwas4.cite-ref-18[14]
Nel mwatq1962 mwatupapa Giovanni XXIII stabilì che tutti i cardinali dovessero essere insigniti della dignità episcopalecite-ref-2-13-3[10]. Tale norma tuttavia viene a volte disattesa da parte dei pontefici con delle speciali dispensecite-ref-19[15].
Nel mwat81965 mwauapapa Paolo VI ha introdotto nel mwauecollegio cardinalizio i mwauipatriarchi di rito orientale nell'Ordine dei Cardinali Vescovi con il mwaummwauqmotu proprio mwauumwauyAd purpuratorum Patrum Collegium.cite-ref-20[16]
Sempre mwauwPaolo VI, il 21 novembre mwau01970, stabilì con il mwau4motu proprio mwau8mwavaIngravescentem Aetatem che tutti i cardinali, al compimento dell'ottantesimo anno di età, perdessero il diritto di partecipare a un eventuale mwaveconclave. In caso un cardinale abbia compiuto ottant'anni dopo l'inizio della mwavisede vacante, egli può partecipare all'elezione del mwavmRomano Pontefice. I cardinali non elettori possono tuttavia partecipare alla mwavqMissa Pro Eligendo Romano Pontifice e alla processione dei cardinali fino alla mwavuCappella Sistina, senza però partecipare alle votazioni.cite-ref-1-21-0[17]cite-ref-22[18]
Lo stesso mwav8Paolo VI nel 1973 portò il numero massimo di cardinali elettori a 120cite-ref-2-13-4[10]cite-ref-23[19]; nonostante ciò, la regola non è sempre stata seguita in maniera rigida. Ad esempio sia mwawgGiovanni Paolo II che mwawkFrancesco hanno infatti spesso infranto il tetto del numero massimo.cite-ref-il-papa-crea-21-nuovi-cardinali-i-nomi-e-la-nuova-geografia-del-collegio-24-0[20]
Ordini cardinalizi
La dignità cardinalizia non è un ministero mwaxiordinato, non facendo parte dei tre gradi del sacramento del mwaxmministero apostolico (ossia mwaxqepiscopato, mwaxupresbiterato e mwaxydiaconatocite-ref-25[21]cite-ref-26[22]), e non rientra nella mwax8gerarchia cattolica "di diritto divino" (ovvero quella che la Chiesa ritiene essere stata istituita direttamente da mwayaGesù Cristo).
Sin dalle origini il cardinalato è suddiviso in tre ordini, corrispondenti ai summenzionati gradi del ministero apostolico:
• mwayqcardinali vescovi (incardinati alle mwayudiocesi suburbicarie, mwayysuffraganee di mwaycquella di Roma)
• mwaykcardinali presbiteri (incardinati a mwayotitoli presbiteriali)
• mwaywcardinali diaconi (incardinati a mway0diaconie)
Cardinali vescovi
I titoli dei sette cardinali vescovi suburbicari
1. Ostia
2. Albano
3. Frascati
4. Palestrina
In origine in numero di sette, erano i vescovi delle mwaa8chiese suburbicarie di Roma; prima della riforma liturgica seguita al mwabaConcilio ecumenico Vaticano II assistevano alla messa papale indossando un mwabepiviale chiuso da un mwabirazionale con tre pigne di perle allineate. Il decano porgeva al papa il libro liturgico da leggere, come il prete assistente faceva con i vescovi. Anche quando è venuta meno l'effettiva potestà sulle diocesi, ai cardinali vescovi si è continuato ad assegnare la titolarità di una sede suburbicaria.
Al mwabqdecano del collegio cardinalizio, eletto tra i cardinali vescovi (solo a partire dal mwabumwabymotu proprio mwabcmwabgSacro Cardinalium Consilio), spetta la titolarità della mwabksede di Ostia che cumula a quella che aveva precedentemente. Ai cardinali vescovi titolari delle altre sedi suburbicarie mwabopapa Paolo VI, con il mwabsmwabwmotu proprio mwab0mwab4Ad purpuratorum Patrum Collegium pubblicato l'11 febbraio mwab81965, affiancò nell'ordine dei vescovi anche i mwacapatriarchi di mwacerito orientale assunti nel collegio cardinalizio che, nell'ordine di precedenza, si situano immediatamente dopo di loro; a questi non viene assegnata alcuna sede suburbicaria, infatti essi come titolo hanno la propria sede patriarcalecite-ref-27[23].
Con rescritti del 26 giugno mwacc2018cite-ref-28[24] e del 1º maggio mwacw2020cite-ref-29[25] mwadepapa Francesco ha ampliato l'ordine dei cardinali vescovi nominando tra essi alcuni porporati che rivestono incarichi di prima responsabilità nella mwadiCuria romana, ed elevandoli a cardinali vescovi mwadmad personam senza che il titolo cardinalizio sia elevato a titolo episcopale.
Cardinali presbiteri
Erano gli ecclesiastici preposti alla cura delle più antiche chiese di Roma, dette "mwadytitoli" (dal latino mwadctituli). Tradizionalmente legati alle mwadgparrocchie di Roma, essi costituiscono da sempre l'ordine più numeroso.
Furono istituiti da mwadopapa Cleto in numero di venticinque e così rimasero per 1.500 anni. Nel mwadsXVI secolo raddoppiarono a cinquanta con mwadwpapa Sisto V e superarono i cento nel mwad0XX secolo. Prima della riforma liturgica seguita al mwad4Concilio Vaticano II, partecipavano alla mwad8Messa papale indossando la mwaeapianeta sul mwaeerocchetto.
Cardinali diaconi
A essi era demandata l'amministrazione dei sei uffici del palazzo del mwaeqLaterano ("diaconi palatini") e dei sette dipartimenti (mwaeuregiones) di mwaeyRoma e la cura dei poveri presenti in essi ("diaconi regionali"); dopo papa Sisto V diventano quattordici, due per ciascuno di questi dipartimenti, ognuno avente in gestione una "diaconia", cioè una chiesa dell'Urbe di cui è responsabile. Prima della riforma liturgica partecipavano alla mwaecMessa papale in mwaegdalmatica (l'abito proprio dei diaconi); due di essi assistevano il papa sul trono, uno lo coadiuvava come mwaekministrante e proclamava il Vangelo. Pur essendo sei gli uffici, mwaeoGaetano Moroni cita sette cardinali diaconi palatini: "primicerio dei notari, ossia decano del collegio dei protonotari apostolici, e capo delle dignità palatine, il secondicerio, l'arcario, il sacellario, il protoscrinario, il primicerio dei difensori e l'amminicolatore, o nomenclatore".cite-ref-30[26]
Corrispondenza tra il grado di ordinazione e il titolo dei cardinali
Una volta l'ordine di cardinalato era corrispondente al grado di mwafeordinazione del cardinale (mwafidiacono, mwafmpresbitero o mwafqvescovo), o comunque a un grado di ordinazione inferiore (pertanto un prete poteva diventare cardinale diacono o presbitero, ma non cardinale vescovo senza essere ordinato vescovo).cite-ref-31[N 5]
Nel mwafo1962 mwafspapa Giovanni XXIII stabilì che chi viene creato cardinale venga anche consacrato mwafwvescovo, nel caso non lo sia già, eliminando di fatto ogni distinzione di ordinazione tra i cardinali: i tre ordini vengono mantenuti, ma non sono più legati a un fatto sacramentale, quanto a titoli (mwaf0diocesi suburbicarie o chiese di Roma). Di fatto, però, mwaf4Giovanni Paolo II, mwaf8Benedetto XVI e mwagaFrancesco hanno nominato cardinali alcuni sacerdoti ultraottantenni (e quindi senza diritto di voto in conclave) pur senza elevarli alla dignità episcopale, mediante una speciale dispensacite-ref-32[N 6]cite-ref-33[27].
Il titolo cardinalizio può essere congiunto con quello di vescovo di una qualche diocesi nel mondo (esistente o estinta): infatti moltissimi vescovi sono stati elevati al cardinalato (come cardinali presbiteri) e ricevono un "titolo", in virtù del quale fanno parte in modo formale del Clero romano (e, mwagose non hanno compiuto gli ottant'anni, partecipano all'elezione del mwagspontefice).cite-ref-vatican-va-34-0[28]
A partire dal mwahemwahimotu proprio mwahmmwahqSuburbicariis sedibus del 1962 di papa Giovanni XXIII, i cardinali non hanno alcuna potestà di governo sulla chiesa o sulla diocesi suburbicaria a cui sono stati assegnati e non possono interferire in nessun modo per ciò che riguarda l'amministrazione dei beni e la disciplina (ogni chiesa infatti ha già il proprio parroco o rettore, e ogni diocesi suburbicaria ha il proprio vescovo diocesano: il ruolo del cardinale è di puro patrocinio).cite-ref-vatican-va-34-1[28]
Cardinali di curia e cardinali residenziali
A seconda dell'incarico ricoperto, i cardinali si dividono in due grandi gruppi: i mwahscardinali di curia e i mwahwcardinali residenziali.
Cardinali di curia
Sono detti mwah8cardinali di curia quei cardinali che presiedono un dicastero della mwaiaCuria Romana e quindi partecipano attivamente al governo della mwaieChiesa Universale. Risiedono solitamente a Roma e partecipano ai mwaiiconcistori ordinari convocati dal papa. I cardinali residenti nella Città del Vaticano o a Roma ottengono la mwaimcittadinanza dello mwaiqStato della Città del Vaticanocite-ref-35[29].
Cardinali residenziali
Sono detti mwajqcardinali residenziali (con evidente assonanza ai vescovi residenziali) quei cardinali che continuano a reggere la loro diocesi; sono spesso cardinali per consuetudine in quanto, pur non esistendo norme specifiche, alcune diocesi particolarmente prestigiose e importanti per dimensioni e/o tradizione (dette appunto diocesi cardinalizie) sono tradizionalmente assegnate a cardinali.
Pur essendo membri del mwajcSacro Collegio e quindi assistenti a tutti gli effetti del papa, il loro compito principale rimane la guida di una mwajgChiesa particolare, appunto la diocesi di cui sono vescovi.
Solitamente, i mwajoprimati delle mwajschiese nazionali sono cardinali residenziali, per esempio mwajwdi Francia, mwaj0di Inghilterra e Galles, mwaj4d'Ungheria, mwaj8del Belgio, eccetera. In Italia, coerentemente, sono tradizionalmente rette da cardinali residenziali le diocesi principali dei sette Stati preunitari più importanti: Milano, Torino, Venezia, Genova, Firenze, Napoli e Palermo; a queste si aggiunge Bologna, seconda città dello Stato pontificio e capoluogo di quelle che venivano chiamate le Romagne.
Nomina dei cardinali
I nuovi cardinali vengono mwakqcreati nel concistoro. Il mwakucodice di diritto canonico prevede che ciò avvenga in presenza del collegio. Le nomine dei nuovi cardinali sono generalmente annunciate in anticipo, ma solo con la pubblicazione formale del decreto papale durante il concistoro l'elevazione al rango cardinalizio acquista effetti. Ciò vale anche per quei cardinali il cui nome non viene rivelato dal papa per particolari ragioni (solitamente, di carattere politico), detti mwakymwakccardinali in pectore.
Dal 1962, secondo quanto stabilito da Giovanni XXIII, tutti i cardinali devono essere stati ordinati vescovi prima della loro creazione.
I chierici elevati alla dignità cardinalizia, come anche i vescovi, sono obbligati personalmente alla mwakoprofessione di fedecite-ref-38[32], la cui formula, in vigore dal 1º marzo mwak81989, è composta dal mwalasimbolo niceno-costantinopolitano seguito dalla professione di fede nella mwaleParola di Dio mwaliscritta o trasmessa (quali: mwalmSacre Scritture, mwalqConcili, mwaluPadri), e nei mwalydogmi proclamati dal mwalcMagistero ordinario e universalecite-ref-professio-fidei2-39-0[33]. Il rispettivo ministero è esercitato con diligenza e fedeltà in modo conforme al mwalwmandato apostolico di mwal0servizio e di edificazione pastorale miranti alla mwal4comunione diacronica dei credenti in Gesù Cristocite-ref-40[34].
Ogni cardinale prende possesso del suo titolo durante una cerimonia dopo l'avvenuta nomina: pertanto sulla facciata delle chiese "titolari" è in genere esposto, oltre allo stemma papale, anche quello del cardinale a cui la chiesa è stata assegnata. Sulla mwamqcontrofacciata, in corrispondenza degli stemmi, era d'uso apporre i ritratti a olio del Papa e del Cardinale titolare.
Numero dei cardinali
Il numero dei cardinali, che era oscillato da 20 a 40 nei primi secoli del secondo millennio, fu fissato in 70 da mwam0Sisto V nel mwam41586cite-ref-023-7-6[4]cite-ref-04-11-2[8], in memoria dei 70 mwancanziani d'mwangIsraele scelti da mwankMosè durante l'mwanoesodo. Nel mwans1958 mwanwGiovanni XXIII ne ampliò il numero, mentre nel 1975 mwan0Paolo VI lo fissò a un massimo di 120 con la mwan4costituzione apostolica mwan8mwaoaRomano Pontifici Eligendocite-ref-41[35]. Nel 1996 mwaouGiovanni Paolo II con la mwaoycostituzione apostolica mwaocmwaogUniversi Dominici Gregis riconfermò il limite di cardinali elettori a 120cite-ref-42[36]. Nonostante ciò, sia lui che mwao0papa Francesco non hanno tenuto conto di questo limite, arrivando ad avere rispettivamente un massimo di 135 cardinali elettori nel mwao4concistoro del 21 febbraio 2001cite-ref-il-papa-crea-21-nuovi-cardinali-i-nomi-e-la-nuova-geografia-del-collegio-24-1[20] e un massimo di 137 cardinali elettori nel mwapmconcistoro del 30 settembre 2023.
Sempre Paolo VI, con il mwapumwapymotu proprio mwapcmwapgIngravescentem Aetatem decretò che al compimento dell'ottantesimo anno di vita i cardinali perdessero il diritto di voto attivo (e quindi la possibilità di entrare in mwapkconclave ed eleggere il papa) ma non quello di voto passivo (ossia la possibilità di essere eletti)cite-ref-1-21-1[17].
mwap8Papa Giovanni Paolo II è il pontefice che ha creato il maggior numero di cardinali nella storia: 231 (provenienti da 69 nazioni) in 9 concistori.cite-ref-43[37]
Con il concistoro del 14 febbraio mwaqu2015, il Sacro Collegio ha raggiunto il numero di 227 cardinali viventi (compresi i non elettori), provenienti da 73 nazioni, un record storico, mai raggiunto prima nella mwaqystoria della Chiesa cattolica.
Dal 5 ottobre mwaqg2019 la maggioranza assoluta dei cardinali elettori è costituita da porporati creati da mwaqkpapa Francescocite-ref-44[38].
Rimozione dei cardinali
Il Papa, per gravi motivazioni, può scegliere di togliere la dignità cardinalizia a un porporato: è successo ad esempio nel mwark1927 al cardinale francese mwaroLouis Billot, che aveva pubblicamente solidarizzato con una rivista del suo Paese, già oggetto di una censura da parte di mwarspapa Pio XI, oppure nel mwarw2018 allo statunitense mwar0Theodore Edgar McCarrick, coinvolto in uno scandalo di pedofiliacite-ref-47[41].
Nel mwasm2015, per le accuse di molestie su persone maggiorenni, lo scozzese mwasqKeith O'Briencite-ref-48[42] e nel mwask2020, per scandali finanziari, l'italiano mwasoGiovanni Angelo Becciucite-ref-49[43], rinunciarono ai diritti e alle prerogative del cardinalato, pur conservando il titolo cardinalizio, ridotto solamente a un simbolo.
Il concistoro
La riunione del Collegio dei cardinali prende il nome di mwatwconcistoro. Esso viene convocato e presieduto dal papa al fine di ricevere aiuto e consiglio dai cardinali nel governo della Chiesa o per annunciare la nomina di nuovi cardinali e per, in seguito, mwat0crearli.
Si distinguono due tipi di concistoro: il concistoro ordinario (a cui sono invitati tutti i cardinali, ma a cui solitamente partecipano solo i cardinali residenti a Roma) e il concistoro straordinario (a cui devono partecipare tutti i cardinali).cite-ref-50[44]
Il concistoro solitamente è tenuto a porte chiuse, ma in alcune e solenni occasioni quello ordinario può essere aperto al pubblicocite-ref-51[45].
I concistori straordinari sono tenuti dal Papa, in genere, ogni due o tre anni; ma ad esempio, in diciannove anni di regno mwauspapa Pio XII ne mwauwindisse solamente due, mentre il suo predecessore, mwau0Pio XI, mwau4ne indisse addirittura diciassette nei diciassette anni di pontificato (in media uno all'anno).
Il conclave
Alla morte o rinuncia del papa i cardinali hanno il compito di eleggere il suo successorecite-ref-02-3-2[2] in un'assemblea detta mwav4mwav8conclave, svolta rigorosamente a porte chiuse. Il mwawamaestro delle celebrazioni liturgiche pontificie pronuncia lmwawe'mwawimwawmExtra omnes (in mwawqitaliano: mwawuFuori tutti), in seguito al quale ogni persona che non prende parte al conclave deve uscire dalla mwawyCappella Sistina, dove i cardinali sceglieranno il nuovo mwawcPontefice.
Anche se di norma il papa viene scelto tra gli stessi cardinali, mwawkmwawode iure potrebbe essere selezionato anche un uomo celibe e battezzato, esterno al collegio cardinaliziocite-ref-1-21-2[17]; tuttavia ciò nella mwaw8storia della Chiesa è avvenuto molto di radocite-ref-52[N 7].
Vige il limite di età di ottant'anni per avere il diritto di eleggere il papa ("cardinale elettore"): è stato introdotto da mwaxupapa Paolo VI nella sua mwaxyLettera apostolica mwaxcmwaxgIngravescentem Aetatem (21 novembre mwaxk1970), con l'intento di ringiovanire il senato cardinalizio e soprattutto le sue scelte, così come il limite (meno stringente) di settantacinque anni per i vescovi mwaxodiocesani.
Abiti e insegne cardinalizi
L'mwax0abito corale dei cardinali è simile a quello dei vescovi, ma di color rosso porpora (da cui il nome di "porporati"), anziché rosso-violaceo (tecnicamente "paonazzo"), a simboleggiare la disponibilità anche al mwax4martirio; il mwax8galero, rosso anziché verde, fa parte dello stemma, come per i vescovi.
Queste sono le insegne proprie dei cardinali:
• mwaymzucchetto: concesso dal Papa o suo delegato;
• mwayumitra: bianca e damascata da usarsi nelle mwayyconcelebrazioni eucaristiche;
• mwayggalero o cappello (in disuso): imposto per mano del Papa; è di colore rosso e una volta era dato con queste parole "mwaykricevi questo galero rosso; esso significa che fino alla effusione del sangue ti devi mostrare intrepido per l'esaltazione della fede, la pace e la prosperità del popolo cristiano, la conservazione e l'accrescimento della Santa Chiesa ";
• mwaysberretta o calotta: di seta, saia o raramente in pelle, come segno di dignità ecclesiastica;
• anello: in uso dal mway4XII secolo, è accordato ai cardinali titolari di chiese in segno di giurisdizione e fedeltà al pontefice;
• ombrellino (in disuso): come distinzione è portato da un chierico nelle processioni;
• baldacchino (in disuso): in damasco o broccato, ha la stessa funzione dell'ombrellino;
• mwazicappa magna (in disuso): per le cerimonie liturgiche più solenni;
• mwazqstemma: indica la dignità cardinalizia come principe della Chiesa ed esclude ogni altro titolo nobiliare, dando diritto ad avere un proprio stemma personale;
• altare portatile: in uso per le processioni;
• veste rossa;
• mwazgtalare e mwazkpellegrina nera (è ammesso l'uso del bianco nei paesi con clima particolarmente caldo), con occhielli, bottoni, bordi, fodera e mwazofascia di colore rosso (nell'abito corale talare e mwazsmozzetta sono rosse);
L'abbigliamento e le insegne cardinalizie non sono tuttavia "standardizzate" per tutti i membri del collegio: accade infatti che alcuni di essi (segnatamente coloro che provengono da una mwa5kmwa5ochiesa sui iuris) utilizzino un vestiario, degli attributi e un trattamento onorifico anche radicalmente diversi da quelli sopra descritti. Anche i cardinali che si trovano in mwa5sterra di missione o vivono in zone tropicali o dove il clima è particolarmente caldo, indossano un vestiario differente: essi possono indossare l'abito talare di colore bianco, mantenendo, però, occhielli, bottoni, bordi, fodera, fascia, e mwa5wzucchetto di color porpora, per differenziarsi dall'abito piano del mwa50papa, il quale è l'unico che può interamente vestirsi di bianco.cite-ref-54[47]
Uffici particolari
Il cardinale decano
Il titolo di mwa-4decano indica generalmente un primo per anzianità tra pari.
Nell'ambito dei cardinali indica quel cardinale che presiede, come semplice mwa-aprimus inter parescite-ref-4-55-0[48], il Collegio dei cardinali e quindi anche il conclave; a lui spetta chiedere al papa neoeletto l'accettazione del mandato e (in seconda battuta) quale nome intenda utilizzare. Qualora il nuovo pontefice non abbia poi la dignità episcopale, è sempre il decano a ordinarlo mwa-uvescovo. Se il decano è ultraottantenne, la presidenza del conclave passa al sotto-decano o comunque al cardinale vescovo più anziano per nomina fra gli elettori. In caso di elezione del decano a papa, sarà ancora il sotto-decano o, qualora impossibilitato, il cardinale vescovo di più antica creazione a provvedere alla richiesta del consenso e del nome.
Il mwa-cdecano del collegio cardinalizio è eletto dai soli cardinali titolari di mwa-gsede suburbicaria o di titolo elevato alla medesima dignità (ossia i cardinali vescovi, esclusi i patriarchi di rito orientale) fra uno di essi; l'elezione deve essere approvata dal papacite-ref-4-55-1[48]cite-ref-sacro-cardinalium-consilio-lettera-apostolica-in-forma-di-motu-proprio-riguardante-l-elezione-del-decano-e-del-subdecano-del-collegio-cardinalizio-26-febbraio-1965-56-0[49]. Sin dall'antichità il cardinale decano assume tradizionalmente anche il titolo della mwbaesede suburbicaria di Ostia aggiungendolo a quello posseduto fino a quel momento, essendo il vescovo di Ostia colui che aveva il privilegio di incoronare il papa neoeletto.
La carica di cardinal decano è stata congiunta a quella di mwbamcardinale protovescovo fino al 1965, quando mwbaqPaolo VI tramite il mwbaumotu proprio mwbaymwbacSacro Cardinalium Consilio rese la carica di decano elettivacite-ref-sacro-cardinalium-consilio-lettera-apostolica-in-forma-di-motu-proprio-riguardante-l-elezione-del-decano-e-del-subdecano-del-collegio-cardinalizio-26-febbraio-1965-56-1[49].
Dal 2019 la carica ha una scadenza di mandato di cinque anni, rinnovabile.cite-ref-57[50]
Dal 18 gennaio 2020 la carica è ricoperta dal cardinale mwbbiGiovanni Battista Re.cite-ref-58[51]
Il cardinale camerlengo
Il titolo di camerlengo indica generalmente un amministratore dei beni ecclesiastici di ciascun istituto religioso.
Nell'ambito dei cardinali indica quel cardinale che ha il compito di amministrare le proprietà e i beni della Santa Sede, di reggere la mwbceSede vacante, in caso di morte o rinuncia del Santo Padre, e la responsabilità della convocazione del mwbciconclave per l'elezione del nuovo Pontefice.
Dal 14 febbraio mwbcq2019 il ruolo di camerlengo è ricoperto dal cardinale statunitense mwbcuKevin Joseph Farrell.cite-ref-59[52]
Il cardinale protodiacono
Il primo dei cardinali diaconi si chiama mwbdycardinale protodiacono e ha il compito di annunciare al popolo cristiano l'elezione del nuovo papa dalla mwbdcloggia della mwbdgBasilica di San Pietro, con le parole mwbdkmwbdoHabemus papam.cite-ref-60[53] Un tempo era anche colui che affiancava il Pontefice nelle cerimonie più importanti per tenergli il lembo del piviale, oppure per assisterlo durante la celebrazione della Messa, ed era colui che incoronava il nuovo Papa (dal 1978 l'imposizione del mwbd8triregno è stata sostituita da quella del mwbeapallio, con la relativa cerimonia che è stata ribattezzata mwbeeMessa di inizio pontificato).
Dal 28 ottobre mwbem2024 il cardinale protodiacono della mwbeqChiesa cattolica è il cardinale mwbeuDominique Mamberti.
Prima creatura
Prende il nome di mwbegprima creatura il primo cardinale creato da ciascun pontefice. Soprattutto nel mwbekCinquecento e nel mwbeoSeicento la prima creatura era un cardinale che godeva di particolare fiducia e prossimità al pontefice, che si rifletteva in un maggior prestigio all'interno della Curia. In numerosi casi la scelta del primo cardinale cadeva sul mwbescardinal nipote.
Cardinali in pectore e cardinali segreti
A partire da mwbfepapa Paolo III, i papi hanno occasionalmente nominato cardinali senza renderne noto il nome ad alcuno (mwbficreati et reservati in pectore), a volte neppure all'interessato, in genere per proteggere loro o le loro comunità dal rischio di vendette. Quando il papa lo ritiene sicuro rende pubblica la nomina e da quel momento il nominato può assumere le sue funzioni (ma con anzianità dalla data della nomina mwbfmin pectore); se però il papa muore prima, la nomina cessa di avere effetto.cite-ref-61[54]
mwbfkGiovanni Paolo II ha utilizzato la nomina mwbfoin pectore nei concistori del 1979 (pubblicata nel 1991) e del 1998 (pubblicata nel 2001). Nel suo ultimo mwbfsconcistoro (2003) mwbfwpapa Wojtyla ha nominato mwbf0in pectore un cardinale, che è decaduto al momento della morte del mwbf4pontefice il 2 aprile mwbf82005, non essendo mai stato pubblicato.cite-ref-62[55]
Si chiamano invece cardinali segreti coloro che sono noti agli altri cardinali ma non vengono resi pubblici: questa pratica fu inaugurata da mwbgypapa Martino V.
Cardinali per età
Nella tabella sono riportati il più anziano e il più giovane in caricacite-ref-3-63-0[56]:
| Nome | Data di nascita | Anni e giorni | Giorni | Paese | Diocesi |
|---|---|---|---|---|---|
| Angelo Acerbi | 23 settembre 1925 | 100 anni e 228 giorni | 36 753 | Italia | - |
| Mykola Byčok | 13 febbraio 1980 | 46 anni e 85 giorni | 16 887 | Ucraina | Eparchia dei Santi Pietro e Paolo di Melbourne degli Ucraini |
Tra i cardinali italiani, il più anziano e il più giovane sono:
| Nome | Data di nascita | Anni e giorni | Giorni | Diocesi |
|---|---|---|---|---|
| Angelo Acerbi | 23 settembre 1925 | 100 anni e 228 giorni | 36 753 | - |
| Giorgio Marengo | 7 giugno 1974 | 51 anni e 336 giorni | 18 964 | Ulaanbaatar |
Cardinali santi e beati
Al 2023 soltanto 16 cardinali sono venerati come santi:
• mwblcPier Damianicite-ref-64[57]
• mwbl0Oderisio di Montecassinocite-ref-65[58]
• mwbmmAnselmo di Lucca
• mwbmuPietro Igneo
• mwbmcBernardo degli Uberti
• mwbmkBerardo dei Marsi
• mwbmsGuarino Foscari
• mwbm0Galdino della Sala
• mwbm8Alberto di Lovanio
• mwbneBonaventura da Bagnoregio
• mwbnmJohn Fisher
• mwbnuCarlo Borromeo
• mwbncRoberto Bellarmino
• mwbnkGregorio Barbarigo
• mwbnsGiuseppe Maria Tomasi
• mwbn0John Henry Newman
Tradizionalmente vengono considerati cardinali anche san Girolamo, san Bruno di Segni, san Raimondo Nonnato e san Tesauro Beccaria sebbene non vi siano dati certi della loro avvenuta creazione cardinalizia.
Inoltre sono 19 i cardinali venerati come beati:
• mwboqUgo di San Vittore
• mwboyBalduino da Pisa
• mwbogEnrico di Marcy
• mwbooCorrado di Urach
• mwbowGiovanni Dominici
• mwbo4Niccolò Albergati
• mwbpaDominique Serra
• mwbpiLouis Aleman
• mwbpqPaolo Burali d'Arezzo
• mwbpyGiuseppe Benedetto Dusmet
• mwbpoMarcelo Spínola y Maestre
• mwbpwAndrea Carlo Ferrari
• mwbp4Alfredo Ildefonso Schuster
• mwbqaClemens August von Galen
• mwbqiAlojzije Viktor Stepinac
• mwbqqIuliu Hossu
• mwbqyStefan Wyszyński
• mwbqgEduardo Francisco Pironio
Infine, per altri 30 è in corso il processo di beatificazione:
• mwbqwStanislao Osio
• mwbq4Pier Marcellino Corradini
• mwbraGiovanni Antonio Guadagni
• mwbriCarlo Odescalchi
• mwbrqLodovico Altieri
• mwbrySisto Riario Sforza
• mwbrgGuglielmo Massaia
• mwbroGiuseppe Guarino
• mwbr4Rafael Merry del Val
• mwbsaPietro La Fontaine
• mwbsiRaffaele Carlo Rossi
• mwbsqAugust Hlond
• mwbsyCelso Costantini
• mwbsgElia Dalla Costa
• mwbsoJoseph-Léon Cardijn
• mwbswÁngel Herrera Oria
• mwbs4Josef Beran
• mwbtaKrikor Bedros XV Aghagianian
• mwbtiCharles Journet
• mwbtqJózsef Mindszenty
• mwbtyEmile Biayenda
• mwbtgTerence Cooke
• mwbtoThomas Benjamin Cooraycite-ref-66[59]
• mwbuaPablo Muñoz Vega
• mwbuqFranjo Kuharić
• mwbugMaurice Michael Otunga
• mwbuoPeter Poreku Dery
• mwbuwStefano II Ghattas
• mwbu4Gilberto Agustonicite-ref-67[60]
Note
Note generali
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Annotazioni
cite-note-1N 1. ↑ Eccezione fanno i cardinali mwb1gpatriarchi di mwb1krito orientale secondo quando stabilito dal mwb1omotu proprio mwb1smwb1wAd purpuratorum Patrum Collegium di mwb10Papa Paolo VI: essi sono cardinali ma non sono insigniti di alcun titolo o diaconia, mantenendo solo la loro sede patriarcale.
cite-note-4N 2. ↑ Esiste tuttavia la consuetudine dei cardinali patriarchi orientali di chiamarsi mwb2eSanctae Ecclesiae Cardinalis (cfr. Klaus Ganzer, Kardinäle als Kirchenfürsten?: Stimmen der Zeit 2011, Nr. 5, S. 313-323), probabilmente basata sul fatto che non fanno parte del clero romano (Paolo VI, mwb2mmwb2qAd purpuratorum Patrum Collegium, 11 febbraio 1965) e più in generale della mwb2uChiesa latina.
cite-note-6N 3. ↑ mwb2kIstruzione mwb2oUt sive sollicite della mwb2sSegreteria di Stato della Santa Sedemwb24 mwb28 mwb3a(latino) mwb3i«Pro Patribus Cardinalibus adhiberi poterit titulus «Eminentiae», pro Episcopis vero titulus «Excellentiae», quibus adiungi etiam fas erit adiectivum nomen «Reverendissimum».» mwb3m(italiano) «Ai Padri Cardinali potrà essere rivolto il titolo di «Eminenze», ai Vescovi il titolo di «Eccellenze», a cui sarà lecito anche aggiungere l'aggettivo di «Reverendissimo».» mwb3u(mwb3ySegreteria di Stato della Santa Sede, mwb3cmwb3gUt sive sollicite, 31 marzo 1969)
cite-note-15N 4. ↑ mwb3wNon mediocri non era una costituzione come riportato in mwb30mwb34Treccani.it, ma una bolla, come riportato dal sito della Santa Sede mwb38mwb4aVatican.va
cite-note-31N 5. ↑ Ad esempio, i cardinali diaconi erano spesso solo semplici diaconi. L'ultimo cardinale diacono a essere veramente tale anche quanto all'ordinazione fu il cardinal mwb4qTeodolfo Mertel, morto nel mwb4u1899. Nel mwb4yRinascimento, tuttavia, molti prelati che avevano solo gli mwb4cordini minori rimandavano mwb4gmwb4ksine die l'ordinazione corrispondente al loro ordine di cardinalato.
cite-note-32N 6. ↑ Per esempio, mwb40Domenico Bartolucci, mwb44Yves Congar, mwb48Henri-Marie de Lubac, mwb5aAlbert Vanhoye, mwb5eErnest Simoni, mwb5iRaniero Cantalamessa, mwb5mRoberto Tucci (quest'ultimo in realtà fu nominato cardinale due mesi prima dell'80º compleanno e fu quindi, anche se per poco tempo, elettore pur non essendo vescovo).
cite-note-52N 7. ↑ L'ultima volta risale al 1271, con l'elezione al soglio pontificio di mwb5cpapa Gregorio X. Ma questo avvenne in circostanze particolari, dopo oltre mille giorni di sede vacante e con i cardinali elettori chiusi a chiave (cum clave) nel palazzo di Viterbo. Si tratta del primo "conclave" della storia.
Bibliografia
• mwb5sCanoni del Codice di diritto canonico relativi ai cardinali, su vatican.va.
• mwb50Costituzione apostolica Romano Pontifici Eligendo, su vatican.va.
• mwb58Lettera apostolica Ingravescentem Aetatem, su vatican.va.
Voci correlate
• mwb6mPapa
• mwb6uCardinale (canonico)
• mwb6cCardinale della corona
• mwb6kCardinal nipote
• mwb6sCollegio cardinalizio
• mwb60Concistoro
• mwb68Conclave
• mwb7eLista dei titoli cardinalizi
• mwb7mTitolo cardinalizio
• mwb7cPseudocardinale
• mwb7kSede suburbicaria
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itcardinale, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefdizionario-di-storiacardinale, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) cardinal, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Cardinale, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.
• mwb8aIl Collegio dei Cardinali, su santiebeati.it.
• mwb8iElenco dei Cardinali in ordine d'età - con grafico, su press.vatican.va.
• mwb8qInformazioni e testi di cardinali, sito multilingue, su cardinalrating.com. URL consultato il 9 aprile 2005 (archiviato dall'url originale il 9 aprile 2005).
• mwb8y(EN) Salvador Miranda, The Cardinals of the Holy Roman Church, su fiu.edu – The Cardinals of the Holy Roman Church, Florida International University.
• mwb8gStemmi dei cardinali con note biografiche, su araldicavaticana.com.
• mwb8o(DE) Die römischen Papst- und Kardinalsgrabmäler der Frühen Neuzeit, su requiem-projekt.de.